Accordare l'armonica

Come accordare l’armonica

Accordare l’armonica è molto importante per ottenere il giusto suono, ma molti si chiedono se per farlo bisogna smontarla completamente.
Fortunatamente questo non è necessario: basta svitare la cover e lavorare sulle singole ance, una dopo l’altra.

Ecco come fare!

Accordatura dell’armonica passo-passo

Riuscire a individuare l’ancia stonata è la condizione di base per riuscire ad accordare l’armonica. Tuttavia, ti consigliamo di fare un’accordatura periodica dello strumento completo, soprattutto se lo usi frequentemente.

Cosa ti serve:

  • Un foglio fine e pieghevole di metallo
  • Un accordatore
  • Una piccola lima a trama fine
  • Un filo metallico molto fine (come quello di una graffetta) o un cacciavite a punta superfine.
  • Un po’ di pazienza e tempo a disposizione 🙂

Iniziamo?

Non preoccuparti, accordare l’armonica è semplice: trovi le ance che riproducono le note soffiate posizionate nella placca esterna, mentre quelle aspirate sono posizionate internamente e per accordarle è necessario inserire una punta stretta (per esempio un cacciavite fine o una graffetta) nel foro corrispondente in modo da spingerle e farle uscire fuori.

L’accordatura dell’armonica si esegue bloccando ciascuna ancia con un foglietto di metallo (o una limetta) e procedendo a limarle con una lima.
Le ance che corrispondono alle note aspiranti calanti devono essere limate nella parte esterna in modo da alleggerirle e farle vibrare con più velocità. Al contrario, se la nota è crescente è necessario limarla alla base, cioè nella zona più vicino al chiodino a cui è attaccata, in modo da ridurne la vibrazione.

Ad ogni limatura è necessario verificare che le ance siano intonate aiutandosi con un accordatore. Per evitare di limare troppo l’ancia e far salire così la nota ti consigliamo di usare una lima abrasiva con trama molto fine, in questo modo la limatura sarà più leggera e quindi più controllabile.

Se la nota riprodotta si allontana troppo dall’originale è necessario cercare di rimpolpare l’ancia facendo cadere una goccia di stagno sull’ancia e rimuovere la parte in eccesso fino ad azzeccare la nota giusta.

Alla fine dell’accordatura si provano una dopo l’altra le note delle ance assicurandosi che siano ben accordate, poi si suona controllare il suono nella pratica e finalmente si avvita la cover. Ora l’armonica è pronta per essere riusata.

Un’ultima curiosità: cosa fare se il suono è metallico?

Se mentre si suona l’armonica si sente un ronzio che modifica il suono originale è probabile che l’ancia interna (quindi aspirata) si sia spostata e non sia perfettamente allineata con la relativa asola all’interno della placca porta ancia. Bisogna quindi spostarla e posizionarla correttamente: per farlo si può spingere l’ancia di lato con il cacciavite. Per capire in quale direzione spingere basta svitare la cover e togliere la placca porta ance dell’armonica e guardare il corpo in controluce: si vedrà subito qual è il lato che tocca l’ancia e rovinare il suono dello strumento.

Come hai appena visto accordare un’armonica non è difficile: ti serve molto orecchio e un po’ di pazienza e ancia dopo ancia otterrai il risultato desiderato.

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Come accordare l’armonica ultima modifica: 2016-06-10T15:11:14+00:00 da Francesca
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