Scelta del basso elettrico

Come scegliere un basso elettrico

Diciamolo: i bassisti non vivono vita facile. Quante volte si sentono dire frasi tipo “Ma a cosa serve questo strumento?”, “Come mai hai la chitarra con solo quattro corde?”, “Non sai suonare la chitarre e ti sei dato al basso…”.

Di solito, rispondono con un sorriso accondiscendente di chi la sa lunga e soprattutto conosce bene quanto sia importante quel dum-dum-dum nel sound di una band.

Se ti stai avvicinando a questo strumento, devi sapere che la scelta del basso elettrico dipende da tanti fattori. Il mercato offre diverse alternative, per darti una mano oggi ti indichiamo alcuni criteri per scegliere il tuo basso elettrico.
Vediamo quali sono gli elementi da considerare!

Componenti del basso

Per scegliere un basso elettrico è fondamentale conoscere bene le parti che lo compongono e soprattutto quali sono le caratteristiche che influiscono sul suono e sulla performance.

I componenti fondamentali di un basso sono corpo, manico, tastiera e pickup.

CORPO

Il basso elettrico non ha una cassa di risonanza ed è caratterizzato da suoni particolarmente gravi e pieni, che vengono generati dalle corde, acquisiti dai pickup e riprodotti con l’amplificatore. La differenza di suono quindi non è data dalle caratteristiche della cassa di risonanza, ma da altri elementi, come il tipo di legno usato per il corpo del basso.

Tra i legni più usati citiamo l’ontano e il frassino, materiali che, oltre ad essere maggiormente disponibili in natura, sono anche quelli che offrono grandi performance a basse frequenze, fondamentali per un bel suono.
Descrivere le differenze prodotte dai due diversi materiali è praticamente impossibile: bisognerebbe ascoltarle per capire. In via generale, possiamo affermare che l’ontano offre un suono basso e morbido, mentre il frassino è più potente, anche a frequenze leggermente più alte. Inoltre, un basso in ontano è più leggero rispetto ad uno in frassino di circa due chili, naturalmente questo dipende anche dalle dimensioni dello strumento e dal numero di corde. Per iniziare ti consigliamo un basso leggero e più pratico, da scegliere anche in base alla tua corporatura.

Il corpo può essere verniciato in diversi colori e con smalti speciali trasparenti che fanno risaltare le venature del legno. Attenzione, spesso un colore troppo opaco non permette di vedere bene la qualità del materiale con cui è fatto il basso e notare eventuali crepe interne.

Infine, è necessario tener conto anche della forma del corpo: consigliamo di optare per quella più comoda e pratica che non ostacoli i movimenti durante la performance.

MANICO E TASTIERA

Il manico è uno degli aspetti più importanti da tenere in considerazione quando si deve comprare un basso, bisogna scegliere quello più adatto alle esigenze fisiche e di produzione.
Insomma, con il manico deve essere amore alla prima suonata: basta imbracciare lo strumento e fare qualche accordo per capire subito se è fatto per te.

Solitamente il manico è realizzato in acero o palissandro, il primo si usa quando il corpo è in frassino, il secondo quando il corpo è in ontano. Ma non sempre è così.
Il manico è anche uno degli elementi più sensibili all’ambiente esterno: può essere modificato da calore, umidità e altre condizioni ambientali e meteorologiche. Molti scelgono il manico multilaminato (creato incollando diversi legni) perché risulta più stabile e meno influenzabile da agenti esterni.

Il tipo di incollaggio tra manico e corpo influisce sul suono del basso. Il manico può essere attaccato al corpo in tre modi, vediamo quali sono e per cosa si differenzia il suono:

  • Bolton: avvitato al corpo. Assicura maggiore attacco e meno sustain, cioè la capacità dello strumento di mantenere il suono nel tempo.
  • Set-in: incollato. Facilita passaggio di vibrazione tra il legni e offre buona sustain.
  • Neck-Thru: pezzo unico. È caratterizzato da un’ottima sustain e buon attacco, cioè il tempo impiegato dal suono di arrivare al massimo livello quando una corda viene toccata.

PICK-UP

Oltre a questi tre elementi che, se ben assemblati e costruiti, possono offrire ottime performance, ce ne sono anche altri che possono aiutarti a scegliere il basso: parliamo dei pick-up, microfoni interni che permettono allo strumento di tradurre le vibrazioni in suono e i potenziometri, che consentono di modificare alcune caratteristiche del suono generato dai pick-up.

Anche questa componente elettronica varia in base allo strumento: alcuni potenziometri sono complessi e permettono di controllare diverse componenti del suono, mentre altri sono semplici e consentono di regolare solo il volume e il tono. Per iniziare ti consigliamo un basso semplice o passivo, che regola semplicemente volumi e tono, per evitare di avere, almeno all’inizio, troppe cose a cui pensare e fare disastri con la riproduzione dei suoni.

Per scegliere il basso elettrico in base alle proprie esigenze è necessario anche scegliere le corde. Anche qui esistono bassi a 4, 5 e 6. Quelli a 4 corde sono i più diffusi e consigliati per iniziare.

Queste sono informazioni generali che possono essere utili per chi si avvicina a questo strumento e vuole iniziare a suonarlo. Non scegliere il basso in base alle mode o alle caratteristiche estetiche, ma valuta le tue reali necessità: questo strumento sarà il tuo compagno di vita… e di palco!

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Come scegliere un basso elettrico ultima modifica: 2016-06-10T15:02:49+00:00 da Francesca
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