Scelta delle bacchette per batteria

Come scegliere le bacchette per la batteria

La batteria è uno strumento particolare e affascinante: a differenza di molti suoi colleghi, come il pianoforte o la chitarra, non viene suonata direttamente con le mani ma ha bisogno di due importanti intermediari, le bacchette o drumstick.

Queste rappresentano una vera e propria estensione degli arti del batterista, che deve riprodurre in suono la successione di pause e note presenti sullo spartito.

Proprio per questo motivo, un neofita che si avvicina alla batteria deve scegliere con cura le bacchette che lo accompagneranno durante l’apprendimento.
Scegliere il set non è un’operazione semplice, poiché questi elementi hanno diverse forme, lunghezze e spessori capaci di modificare lo stile e il suono delle percussioni.

Oggi vogliamo offrirti i nostri suggerimenti per orientarti nella scelta delle prime bacchette per suonare la batteria.

Scelta delle bacchette: capire le sigle

Nella scelta delle bacchette per batteria è necessario considerare diversi elementi: tra cui tipologia e spessore.

Con tipologia intendiamo peso e consistenza; mentre lo spessore è dato dalla circonferenza della bacchetta.

In via generale, le bacchette pesanti e spesse sono quelle adoperate in uno stile che richiede suoni potenti come il rock e il metal, mentre quelle leggere e più fini sono preferite nel jazz, nella musica acustica e negli stili dove è richiesto un volume inferiore ma una maggiore velocità.

Ma come è possibile carpire al volo le caratteristiche di un set di bacchette?
Pensaci bene: ti sarà capitato di leggere sigle come 2B, 7A o 3S sui manici, giusto? No, i produttori non volevano giocare a battaglia navale con i potenziali acquirenti, ma offrire in modo tempestivo le caratteristiche del set.

Ti spieghiamo subito il loro significato. Una sigla di questo tipo è formata da lettere e numeri.

LETTERE

Partiamo dalle lettere, che ci forniscono indicazioni circa il peso e la consistenza delle bacchette. Ecco cosa significano:

  • Con la lettera A ci si riferisce a bacchette leggere e maggiormente indicate per i brani che richiedono velocità d’esecuzione.
  • La B sta per “banda”, in questo caso le bacchette sono più spesse delle precedenti e usate in generi più pesanti come il pop o rock. Producono un volume maggiore, ma allo stesso tempo sono più difficili da usare con brani veloci.
  • S sta per street e si tratta di bacchette più spesse e pesanti. Sono adatte a stili ancora più duri come heavy metal e hard rock.

NUMERI

Poi ci sono i numeri che indicano la circonferenza o spessore del set: in questo caso minore è la cifra, maggiore è la circonferenza. Per esempio, le bacchette 2B sono più spesse rispetto alle 7A.

Anche se il peso e le dimensioni possono subire piccoli mutamenti in base alla marca produttrice, in via generale le sigle sulle bacchette aiutano a capirne subito dimensioni e tipo, orientandosi anche in base allo stile che si vuole suonare.

Ecco le sigle più usate tra i vari marchi e il loro significato:

  • Le bacchette 7A sono le più leggere, producono un suono leggiadro e sono spesso consigliate per iniziare a suonare con stile jazz, perchè consentono di muovere più
    velocemente e con più agilità mani e polsi (la cui flessibilità è fondamentale per destreggiarsi velocemente tra pelli e piatti).
  • Le 5A e 5B sono più pesanti e adatte a stili più rumorosi, dove il volume è una prerogativa, come l’Heavy Metal.
  • Poi ci sono 2B e le 3S sono sicuramente quelle più indicate per ritmi più lenti e forti, associati spesso all’Heavy Metal.

Con quali bacchette iniziare?

Tutto dipende dal genere a cui ci si approccia e che si intende studiare. Molti insegnanti consigliano bacchette 2B o 5B anche per stili jazz perchè, essendo più pesanti, aiutano a maturare una certa resistenza, che rende il passaggio a pesi minori più facile e naturale. Al contrario, iniziare con bacchette troppo leggere per poi passare a generi più pesanti potrebbe portare il batterista a stancarsi prima durante la performance.

Scelta delle drumstick: lunghezza e materiale

Parliamo ora di altri due elementi che caratterizzano il set: la lunghezza e il materiale.

La lunghezza delle bacchette si aggira tra i 38, 5 e i 41,5. Le misure dipendono dalle esigenze di ogni batterista e dalle sue caratteristiche fisiche: chi suona deve poter arrivare con facilità ai diversi componenti dello strumento. Le persone basse generalmente hanno bisogno di bacchette leggermente più lunghe per arrivare meglio ai piatti più lontani.

Il materiale

La maggior parte delle bacchette sono fatte in legno.
I materiali naturali più usati sono il noce d’America (hickory), ebano, acero, faggio, betulla e palissandro. Anche in questo caso, la scelta del materiale dipende dalle esigenze di ogni
batterista: l’hickory è fra i più usati e pratici, si tratta di un legno arrotondato, denso e capace di produrre buone performance in stili diversi tra loro, con un ottimo rapporto qualità/prezzo. Quindi è ottimo per iniziare.
Quello d’acero è più leggero e adatto a ritmi veloci, mentre la quercia è forte e molto resistente, perfetta per battere forte ritmi metal.

La punta della bacchetta: come si sceglie?

Ma non abbiamo finito: anche la punta della bacchetta richiede attenzione. Può essere in plastica o legno e ha in particolare tre forme:

  • Tonda
  • Ovale o a oliva
  • Triangolare o a diamante

La differenza è quella poter cambiare il timbro del suono in base alla superficie della punta che viene a contatto con quella dello strumento.
Minore è la superficie di contatto, più alta è la frequenza. Per esempio, la bacchetta con punta tondeggiante tocca una superficie piccola e produce una frequenza più alta e regolare.
La punta triangolare e, in modo minore, quella ad oliva permettono di variare la sonorità perché in base all’angolo con cui si tocca il rullante o gli altri elementi della batteria il timbro cambia.
Se la bacchetta è piatta il suono è pieno, mentre inclinandola diventa più acuto. Tuttavia, questi sono tecnicismi che si imparano con il tempo.
L’unico dettaglio che vale la pena considerare all’inizio è il seguente: la punta tonda non varia il suono a seconda dell’angolo con cui si batte, quindi è indicata nella musica classica dove l’uguaglianza e l’armonia di suoni è fondamentale per la buona esecuzione armonica.
Noi consigliamo la punta a oliva perché permette di sfumare ma, allo stesso tempo, governare lo strumento, anche a chi inizia.
Ora hai tutte le informazioni che ti servono per scegliere le tue bacchette: considera le tue necessità, lo stile con cui vuoi iniziare e anche le tue caratteristiche fisiche.
Non ti resta che visitare la sezione del nostro e-commerce dedicata alle percussioni dove trovi un’ampia scelta di bacchette per batteria.

Hai qualche dubbio? Scrivici, ti rispondiamo con competenza e non ci facciamo mai mancare il sorriso!

Come scegliere le bacchette per la batteria ultima modifica: 2016-06-08T10:01:09+00:00 da Francesca
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2 pensieri su “Come scegliere le bacchette per la batteria

  1. siete chiari e professionale mi aiutate molto a una scelta per le mie necessita di cosa mi può facilitare il suono della batteria vi ringrazio

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