scelta dei pedali per chitarra

Come scegliere i pedali per chitarra

Ogni chitarrista, dopo aver imparato i rudimenti e i segreti principali della chitarra, tende a chiedere al suo strumento qualcosa di più: cercando di costruire la sua personalità e modulando il sound per cercare un effetto particolare per ogni pezzo.

Capire quali sono tutte le possibilità offerte dalle sei corde non è facile: occorre sperimentare sui pedali più disparati, connettendoli tra loro in modi diversi per sentire l’effetto che fanno.

Proprio da questo concetto vogliamo continuare il nostro discorso sugli effetti per chitarra: dopo averli presentati ad uno ad uno e aver spiegato come si collegano all’amplificatore, oggi facciamo un passo avanti, dicendo quali sono, a nostro parere, quelli migliori sul mercato!

Consigli su pedali per chitarra: guida alla scelta

Le possibilità offerte dal mercato sono veramente tante: wah-wah, distorsori, delay, flanger sono tra i pedali più diffusi e ogni brand sceglie di proporre la sua versione, magari aggiungendo una funzionalità innovativa per conquistare anche i musicisti più esigenti.

Oggi andiamo nello specifico, individuando i pedali migliori presenti in commercio e quelli che hanno fatto la storia della musica.

Il nostro viaggio alla scoperta degli effetti per chitarra inizia dal distorsore, l’effetto che rende il suono sporco e distorto, amatissimo dai rocker di tutto il mondo. Esistono tante versioni di questo prodotto e ciò dipende anche dal genere che si intende suonare: per esempio il DS2 Turbo Distorsion è perfetto per lanciarsi in un assolo di metal o hard rock!

Uno dei distorsori più famosi e apprezzati dai chitarristi è il Big Muff della Electro Harmonix che è stato addirittura celebrato, insieme all’Univox Super Fuzz, in un EP pubblicato dalla band Mudhoney. In base al distorsore puoi acquistare l’overdrive che migliora l’effetto rendendolo più armoioso.

Accanto a questo, anche il wah-wah non può mancare nella pedaliera di un musicista: il suo nome ricorda il pianto di un bambino e proprio da questa assonanza nasce il pedale più famoso e apprezzato da chi suona la chitarra elettrica, il Crybaby, a cui la storica Dunlop ha aggiunto delle funzionalità eliminando tutti gli elementi soggetti a usura e immettendo sul mercato un prodotto innovativo che richiama il tradizionale wah-wah in modo impareggiabile. Una volta accesso basta muovere il piede facendolo oscillare, in modo da ottenere l’effetto desiderato.

Se invece desideriamo conferire alla musica un tocco di evanescenza in stile Pink Floyd possiamo usare il tremolo, ovvero il pedale che riproduce il suono simile ad un elicottero in avvicinamento: altalenante, ondeggiante, spaziale.

Se è proprio questo quello che cerchi per il tuo sound ti consigliamo il tremolo TR 2 della Boss, un pedale che fa discretamente il suo dovere e si mostra molto flessibile, può essere regolato nella forma d’onda da “saw” a “square” ma non nel volume.

Arriviamo al delay, anche qui la scelta è veramente vasta: questo effetto produce una sorta di eco da qui il suo nome che in italiano significa “ritardo”. Noi consigliamo l’Echo #1 della Electro Harmonix che permette di ottenere il suono desiderato intervenendo anche sul controllo del blend e del feedback.

Infine non può mancare nel tuo set di pedali un buon accordatore che ti permette di accordare le sei corde al volo anche nel bel mezzo di un’esibizione!

Questi erano i nostri consigli per quanto riguarda la scelta dei pedalini per chitarra, ora tocca a te: perché non ci dici nei commenti quali prodotti usi? Potresti essere d’aiuto a tanti musicisti come te.

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Come scegliere i pedali per chitarra ultima modifica: 2016-07-27T09:00:31+00:00 da Francesca
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