Come funziona il radiomicrofono

Come funziona un radiomicrofono

Il radiomicrofono è uno strumento molto utile ai musicisti, ai cantanti ma anche a chi deve parlare ad un grande pubblico all’aperto o dentro una sala molto ampia, perché permette di amplificare il volume della voce o dello strumento grazie ad un microfono wireless.

Questo prodotto rappresenta la naturale evoluzione dei microfoni convenzionali, quelli che per funzionare devono essere collegati all’impianto audio con un cavo. Oggi grazie all’evoluzione tecnologica i cavi sono sempre più rari e i radiomicrofoni permettono di ottenere comunque lo stesso effetto ma senza l’ingombro del cablaggio.

I radiomicrofoni possono essere usati non solo sui palchi, ma anche all’interno di scuole, palestre, piazze o luoghi di culto. Vediamo come funzionano questi importanti apparecchi.

Radiomicrofono: i componenti

Il radiomicrofono è composto da tre elementi:

  • Trasmettitore
  • Microfoni
  • Ricevitore

Vediamoli nel dettaglio.

Innanzitutto esistono due tipi di trasmettitore.

Tipi di trasmettitore
Tipi di trasmettitore

Il trasmettitore palmare è integrato nel microfono, mentre il trasmettitore bodypack è esterno e può essere attaccato agli abiti, agli strumenti o ad altri oggetti e accessori.

Poi ci sono i microfoni che servono ad accogliere i suoni e la voce. Anche in questo caso esistono differenti tipi di microfono a seconda della funzione, per esempio i microfoni headset sono indossati in testa e sono usati da chi ha bisogno di muoversi; mentre ne esistono altri per chitarra o basso che permettono di connettere lo strumento al trasmettitore bodypack ed eliminare i cavi.

Infine, il ricevitore elabora il segnale del trasmettitore e lo converte in segnale elettrico, che viene poi trasmetto all’amplificatore.

Vediamo ora come lavorano insieme questi componenti per fare funzionare il radiomicrofono.

Funzionamento del radiomicrofono

I radiomicrofoni funzionano grazie a un segnale radio. Il segnale parte dal trasmettitore e arriva al ricevitore. Tuttavia i segnali possono andare in ogni direzione e riflettersi in tutte le superfici che si incontrano, interferendo con il segnale diretto trasmettitore-ricevitore e influenzando negativamente la qualità del suono.

Oggi l’avanzamento tecnologico ha permesso di produrre ricevitori diversity che grazie a due antenne (i vecchi ricevitori non-diversity ne avevano solo una) possono sopportare distanze maggiori e più articolate offrendo un’ottima qualità di suono anche a lunga distanza.

Come abbiamo visto i radiomicrofoni si differenziamo a seconda dell’utilizzo: ti consigliamo di prendere in considerazione anche e soprattutto la tua occasione d’uso della scelta dell’apparecchio.

Nel nostro negozio online trovi una vasta scelta di radiomicrofoni adatti a diverse necessità. Scoprili subito e non esitare a farci domande ed esporre i tuoi dubbi sui prodotti, sapremo darti ottimi consigli per facilitare la tua scelta!

Come funziona un radiomicrofono ultima modifica: 2016-06-10T15:20:51+00:00 da Francesca
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