Cluster al piano

Come creare un cluster al piano

Il pianoforte è uno degli strumenti più affascinanti, scelto da numerosi appassionati per intraprendere i primi studi musicali. E mentre alcuni decidono di proseguire sperimentando strumenti diversi, altri ancora cercano di perfezionare gli studi imparando nuovi effetti e creando cluster al piano degni dei migliori artisti.

Ammettilo, anche tu fai parte di quel gruppo di pianisti che non abbandonerebbe mai i tasti bianchi e neri per delle corde o un archetto! Se è così allora vorrai anche scoprire come creare un cluster al piano in perfetta regola. Tranquillo, ci pensiamo noi a spiegarti come fare!

Cluster al piano: come eseguirne uno alla perfezione

Quando si parla di cluster si intende un gruppo di note vicine tra loro, a gruppi di tre, cinque o un numero superiore, che vengono suonate contemporaneamente. Ciò che rende un cluster perfetto non sono tanto i rapporti creati tra i singoli suoni, quanto piuttosto i limiti di frequenza inferiore o superiore usati per la realizzazione.

Per intenderci meglio, si tratta di accordi formati da note vicine che, suonate simultaneamente, permettono di creare effetti particolari con il piano digitale o acustico. In questo modo è possibile infatti ottenere una varietà maggiore di suoni che possono essere più o meno estesi.

Il primo ad utilizzare un cluster al piano è stato il compositore Henry Cowell, nel 1912. Solo in un secondo momento la tecnica è stata impiegata anche in composizioni differenti fino all’utilizzo dei cluster anche all’interno delle orchestre.

Ne esistono di diversi tipi:

  • I cluster cromatici, che racchiudo note con tasti neri e bianchi
  • I cluster pentatonici, prodotto le note corrispondenti ai tasti neri
  • I cluster diatonico, formato da accordi di note bianche

La maggior parte dei musicisti lo esegue utilizzando il palmo della mano e gli avambracci. Altri ancora usano la mano chiusa o le dita unite. Ma questa è una decisione che verrà potrai prendere dopo aver imparato come eseguirne uno.

Detto questo vediamo subito come realizzarle un cluster diatonico, quello più diffuso e più armonico. Per prima cosa posiziona la mano destra nella zona centrale della tastiera, per trovare la nota “c”. A questo punto collocare il pollice sul tasto corrispondente. Appoggia quindi l’indice sulla nota “do” centrale e il medio sul tasto bianco precedente. Prosegui appoggiando l’anulare accanto al medio e infine il mignolo. Per eseguire il cluster dovrai premere contemporaneamente tutte le note.

Ci sei riuscito? Per eseguirne uno correttamente occorre esercitarsi e fare tante prove, fino a quando non avrai acquisito sicurezza e i movimenti saranno più sciolti e naturali. E una volta raggiunta una certa dimestichezza potrai procedere con l’esecuzione di toni adiacenti per ottenere sfumature sempre diverse in base ai tuoi gusti personali.

La rappresentazione del cluster nel pentagramma

Ci siamo, sei diventato il re dei cluster al piano e ora vuoi creare piccole composizioni per sbalordire parenti e amici! Ma come si indica questo particolare effetto nel pentagramma? Sapere come viene rappresentato è importante non solo per creare composizioni tue ma anche per saper leggere correttamente il pentagramma.

Le note che interessano il cluster vengono indicate con segnali posizionati davanti o sulla parte alta della nota stessa. Le prime note hanno una misura più estesa e sono lunghe come l’accordo. Quando sono presenti linee spesse si vuole indicare l’unione delle note estreme, quella di inizio e quella di fine. Ecco un immagine per comprendere meglio la descrizione.

Cluster al piano - Wikipedia
Cluster al piano – Wikipedia

In ogni caso il pianoforte è uno strumento che richiede molta determinazione se si vogliono ottenere buoni risultati. Questa regola vale un po’ per tutti gli strumenti musicali. Senza la passione non si può sperare di arrivare lontano. Ma con il giusto allenamento, i risultati non tarderanno ad arrivare.

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Come creare un cluster al piano ultima modifica: 2016-10-26T09:00:41+00:00 da Francesca
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