Strumenti ad arco

Quali sono gli strumenti ad arco

Ammettilo, anche tu almeno una volta da piccolo hai pensato che gli strumenti ad arco fossero in realtà tutti uguali. Eccezione fatta per qualche raro caso, in generale questa famiglia di strumenti presenta caratteristiche molto simili tra loro. Ed è questo il bello: sono i dettagli che fanno la differenza.

Vuoi conoscere tutte le sfumature di questi strumenti? Vediamo assieme quali sono e come fare a distinguerli.

Gli strumenti ad arco: quali sono

Esistono più strumenti ad arco di quanto pensi. Forse ti è difficile riconoscerli, anche perchè sono meno diffusi rispetto ad altri strumenti musicali. Sicuramente conosci tante persone che suonano la chitarra oppure il basso. Più raramente ti sarà capitato di incontrate un violinista o un violoncellista. Eppure si tratta degli strumenti più importanti nelle orchestre musicali.

Dimensione degli strumenti ad arco: violino, viola, violoncello e contrabbasso.
Dimensione degli strumenti ad arco: violino, viola, violoncello e contrabbasso.

Principalmente gli strumenti ad arco si dividono in:

  • Violino: è il più piccolo degli archi e deriva dall’antica viella, uno strumento utilizzato nel Medioevo. La sua forma è frutto di un attento studio di maestri liutai di Brescia e Bologna, che nel 1500 gli conferirono la linea che oggi conosciamo. Il violino si suona poggiandolo tra la spalla e il mento, usufruendo dell’apposita mentoniera. Il timbro vibrante e trasparente gli permette di essere piuttosto versatile e di abbracciare stili e tecniche diverse tra loro. Possiede il suono più acuto di tutti gli archi.
  • Viola: è leggermente più piccola del violoncello, le sue origini sono simili a quelle del violino e vanno ricercate in epoca medievale. Solo nel 1700 raggiunge la sua forma definitiva. Il timbro che lo caratterizza è meno acuto del violino e più limpido del violoncello. Ciò che lo contraddistingue è la sua voce profonda e malinconica che dona alla sinfonia estrema dolcezza.
  • Violoncello: decisamente più grande della viola, si suona poggiando a terra la punta di metallo, il puntale, presente nell’estremità. Nel 1800 si perfezionarono le sue abilità tecniche. Possiede un’estensione melodica grave e un timbro caldo e complesso. È lo strumento solista per eccellenza, morbido e docile, di suprema espressività.
  • Contrabbasso: è lo strumento ad arco più grande e forse quello che, insieme al violino, riusciamo a distinguere più facilmente. Successore del violone, entra a far parte degli strumenti musicali a partire dal 1600. In seguito ci si rese conto delle sue notevoli capacità, iniziando a dare un importante sostegno nelle orchestre. Si suona tenendolo poggiato a terra e, viste le dimensioni, il suonatore è costretto a stare in piedi.

Chiamala vocazione o semplicemente passione, anche la scelta dello strumento ad arco viene dal cuore. Forse più che per altri strumenti, in questo caso ci facciamo influenzare dal suo fascino storico. Quasi come poter saltare da un’epoca ad un’altra semplicemente chiudendo gli occhi e suonando!

Un po’ di storia degli strumenti a corda

Ebbene si, gli strumenti a corda sono presenti fin dalle più antiche civiltà. Rappresentano uno strumento prezioso e raffinato che nel tempo ha accompagnato tutti i più grandi maestri.  Nati in Asia, sono rappresentati in molti dipinti già a partire dal X sec. d.C.

Usati nelle corti medievali per le esibizioni dei menestrelli. Hanno subito una costante evoluzione fino alle forme e alle linee che oggi conosciamo.

Si parla di arte già a partire dalla loro costruzione. I maestri liutai svolgono un lavoro attento e minuzioso per realizzare a mano ogni singolo pezzo. I costruttori più importanti? Sicuramente è la famiglia di Antonio Stradivari che, ancora oggi, produce pezzi insuperabili  e suonati da artisti di fama mondiale.

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Quali sono gli strumenti ad arco ultima modifica: 2016-09-05T09:00:00+00:00 da Francesca
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